Cosentini, frazione del Comune di Santa Venerina, è una graziosa località situata a circa 320 m sul livello del mare, rinomata per i suoi fiorenti vigneti e per il clima, particolarmente gradevole in estate.
  Oltre ai vigneti, come quelli adiacenti al Vaddunittu o Torrente di Cosentini, il territorio è composto da terreno lavico (sciara) e lussureggianti boschetti: tra questi, la principale attrattiva, il Parco Oasi Naturalistico.
  Il Paese trae il nome dall'omonima famiglia di Acireale, proprietaria di un vasto latifondo tra Pisano e Linera.
  La piccola cappella che i Cosentini costruirono nella loro casa di campagna verso il 1842 divenne, nel giro di pochi anni, un punto di riferimento per i numerosi contadini che popolavano la zona.
  Attorno alla piccola chiesa nasceva un nuovo centro rurale.

 





  Le sorelle Cosentini, nel 1875, donarono al Comune di Acireale, sotto il cui territorio ricadeva in quel tempo la borgata, un vasto terreno adiacente alla chiesa, l’attuale piazza, da adibire a pubblico mercato in occasione delle grandi festività del paese. Dal 1875 al 1960 a Cosentini, in occasione della festa di S. Giuseppe, si tenne ininterrottamente una grande fiera di bestiame, che attirava molti allevatori e contadini delle zone limitrofe.    
  Attualmente la piazza è composta da due aree ben delimitate: la prima, in basolato lavico, è il grande slargo dove confluiscono le principali strade del paese. L’altra, è quella prettamente pedonale, nel cui pavimento vi è una grande scacchiera. Al centro della piazza, risistemata ne1 1988, sorge il monumento ai caduti, con bassorilievi in bronzo realizzati da Domenico Girbino. Dello stesso autore sono i pannelli raffiguranti scene di guerra, che si trovano nel muro dietro il monumento.